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Le Ibanez inedite del 2018 si chiamano AZ
Le Ibanez inedite del 2018 si chiamano AZ
di [user #116] - pubblicato il

Una manciata di foto ufficiali aveva mostrato in anteprima delle nuove super-Strat Ibanez con manici roasted e specifiche inedite. Ecco spiegata la serie AZ.
La RG si smussa e guarda agli stili più classici per dare vita a una nuova serie di chitarre elettriche pensate per fare da punto d'incontro tra forme convenzionali e contenuti moderni, con una flessibilità all'avanguardia. Nell'autunno 2017, Ibanez aveva mostrato alcune foto di una serie inedita per il 2018, e ora la collezione AZ vede la luce ufficialmente.

Le Ibanez inedite del 2018 si chiamano AZ

Le chitarre della gamma AZ si rifanno da vicino al successo della RG, reinterpretandolo in una chiave attenta alla tradizione, capace di ammiccare al bluesman quanto al jazzista appassionato di fusion e ai musicisti rock o pop, senza tralasciare gli ultimi ritrovati in fatto di liuteria elettrica.

I corpi delle AZ ripropongono le medesime forme a due spalle mancanti e asimmetriche della super-Strat di casa, ma con meno asperità. Anche le palette sono meno spigolose, pur conservando chiari richiami alla best seller giapponese.
I manici adottano un'inedita giunzione battezzata Super All Access Neck Joint. Indicata come un'evoluzione della tecnica All Access Neck Joint adoperata sulle RG, vede l'introduzione di un'ulteriore sagomatura sul retro per accogliere al meglio la mano sugli ultimi fret.

Tra le caratteristiche più evidenti si segnala la scelta di adoperare solo manici in acero roasted, cioè trattati ad alta temperatura per eliminare impurità e aumentare così risonanza e stabilità strutturale. La decisione di sagomarli con con profili ovali a C, più tondeggianti rispetto ai Wizard, dimostra la volontà dei progettisti di aprirsi a una fetta di pubblico diversa, che finora aveva dovuto rivolgersi alla scuola statunitense di fascia alta per incontrare i propri gusti.

Tutte le AZ sono dotate di pickup Seymour Duncan Hyperion, nelle versioni humbucker e single coil a seconda dei modelli. Le elettroniche sono completate da un selettore per i pickup dyna-MIX10 a cinque posizioni con switch Alter. Questo mette a disposizione dieci suoni e consente di escludere solo parte di una bobina degli humbucker, così da rendere il suono più brillante e vicino al tono di un single coil senza percepire il calo di volume talvolta accusato nello split tradizionale.
Ecco lo schema diffuso per i modelli con due humbucker.

Le Ibanez inedite del 2018 si chiamano AZ

I modelli mostrati per l'inizio del 2018 conservano queste specifiche di base e si piegano alle esigenze di chi è in cerca di chitarre a ponte mobile dal sound più vintage fino a chi richiede sonorità più spinte e moderne, anche accoppiate a sistemi hardtail.

La AZ2402 associa un body in ontano a 24 fret in acciaio conteggiati da dot laterali fluorescenti.
Il capotasto è in osso e la configurazione è a due pickup humbucker.
Come per tutta la serie AZ, l'hardware è offerto da Gotoh e prevede meccaniche Magnum Lock.

La AZ2204 porta i fret a 22 e aggiunge un ampio battipenna sul top, a ospitare un humbucker al ponte e due single coil per centro e manico. Il modello è disponibile anche con top in acero fiammato nella versione AZ2204F.

Le Ibanez inedite del 2018 si chiamano AZ

Il body diventa in tiglio americano e viene coperto da un top in bocote per la AZ242BC.
I fret tornano a essere 24 e i pickup sono due humbucker per un taglio più contemporaneo. Il capotasto in osso diventa qui un Graph Tech.
L'aggiunta di un top in acero fiammato e di un ponte mobile distingue il modello AZ242F.

Il battipenna ritorna per la AZ224F, tradizionale nelle configurazioni elettroniche ed elegante nell'aspetto. Il body è in tiglio, con su un top in acero fiammato, e i fret calano a 22.

La serie AZ ha destato l'interesse dei fan fin dalla sua prima apparizione, e anche i musicisti professionisti hanno rivolto lo sguardo alle possibilità delle nuove solid body giapponesi. Martin Miller è il primo a ricevere un suo modello signature basato sulle caratteristiche della gamma AZ: la sua chitarra si chiama MM1 e posiziona una coppia di humbucker su un body in mogano con top in acero fiammato.

Le Ibanez inedite del 2018 si chiamano AZ

Le Ibanez AZ saranno presentate ufficialmente al Namm 2018 e, mentre scriviamo queste righe, non sono ancora presenti sul sito ufficiale. In Italia, contiamo di vederle a stretto giro grazie alla distribuzione di Mogar Music.
2204 2204f 224f 2402 242bc 242f az chitarre elettriche ibanez martin miller mm1 namm show 2018
Link utili
L'anteprima delle AZ su Accordo
Sito Ibanez
Sito del distributore Mogar Music
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Commenti
di coprofilo [user #593] - commento del 09/01/2018 ore 11:31:
Molto belle. Se non fosse che ultimamente li GASano più gli ampli delle chitarre ci farei un pensiero...
Rispondi
di maxventu [user #4785] - commento del 09/01/2018 ore 15:00:31
interessantissima quella a 24 tasti acciaio, anche se avrei preferito un profilo Ibanez per il manico.
Sarebbe bello conoscere qualche dettaglio in più circa il manico e la tastiera. Tastiera e manico costituiscono un pezzo unico o sono due o più pezzi incollati ? La tastiera quale raggiatura ?
Rispondi
di rockit [user #11557] - commento del 11/01/2018 ore 09:28:36
Sono uscite un po' di specifiche sul sito: vai al link

Radius da 12 pollici. Tastiera penso incollata come su tutte le Ibanez, visto che riportano una voce a parte nella scheda immagino sarà così.
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 09/01/2018 ore 19:20:
Bellissime. Quello che mi ha sempre frenato dal comprare una RG è il ponte col bloccacorde che non avrei usato per le sue possibilità. Il due pivot con un buon capotasto ben lavorato per me è più che sufficiente.
Ho appena comprato una PRS C22 S2 ma se avessi visto queste una sarebbe stata mia.
Molto buona anche l'idea del PU humbucker con la bobina parzializzata. L'abbassamento di volume in split mi ha sempre fatto venire l'orticaria.
Se i prezzi sono i soliti Ibanez ci siamo.
Rispondi
di dantrooper [user #24557] - commento del 09/01/2018 ore 21:57:55
belle, ottime! da provare ... e da acquistare. se ibanez mantiene lo standard qualitativo di sempre e l'ottimo rapporto qualità/prezzo, direi che quest'anno ne vedremo tante in giro.
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706] - commento del 10/01/2018 ore 00:57:08
Ma una con il single coil al ponte no eh?
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 10/01/2018 ore 01:28:49
Se ti interessa il suono da single al ponte con scasso da HB dai un'occhio al sito di Fralin e in particolare i big singles e i sunbuckers che dalle demo a me piacciono un sacco.
Lo so che ci hanno sempre provato ma questi sembrano essere eccezionali! E visto che ci siamo anche gli unbucker che splittati suonano da dio (e anche non splittati)
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 10/01/2018 ore 01:33:26
Niente 22 tasti senza battipanni?? Ottimo il roasted. Ma solo a me la paletta sembra orenda?
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706] - commento del 10/01/2018 ore 10:59:42
Se le fanno a 22 tasti, col single coil al ponte e senza battipenna mi sa che almeno due le vendono! Grazie per le dritte sul sito, a proposito.
P.s.
La paletta non piace nemmeno a me.
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 13/01/2018 ore 15:11:55
Ne hanno fatta una, vista proprio ieri. La Tom Quayle signature. Coi 22 tasti e hss e senza battipanni
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706] - commento del 13/01/2018 ore 15:13:18
Continua ancora ad avere quel fastidiosissimo humbucker al ponte, purtroppo! Bella ugualmente
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 10/01/2018 ore 07:48:07
Belle sono belle. Le opzioni di suono e finiture sono tante. L'unico grattacapo sono i prezzi: qualche sito comincia a pubblicarle come disponibili a breve e i prezzi non sono tra i più concorrenziali. Allego un esempio.
vai al link
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 10/01/2018 ore 08:45:0
…a me non sembrano così care. Quella che hai postato è una prestige, è l’equivalente di una custom shop.

Quelle della serie Premium fatte in Indonesia costano quasi mille euro in meno. A me pare sia ben allineato il prezzo.
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 10/01/2018 ore 08:57:42
Ah, ok! Se stanno sui 1000 euro ci possono stare. Sui 2000 mi sembrano care. Con questi mille modelli e mille sigle mi viene da impazzire solo a trovare il modello giusto!
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 10/01/2018 ore 12:52:49
Si ma mazza, 2000 euro, mi faccio fare una Molinelli con gli i-spira e top in acero coicomtrocazzzi con quei soldi che con tutto il rispetto per ibanez...

Con 2000 prendo una kiesel aries custom dagli usa e mi avanzano anche parecchi soldi...

vai al link

E non è neanche il modello top. Quella col top figurato quanto costa?
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 10/01/2018 ore 14:24:01
Quella col Top, la MM1 (martin miller signature) 2.5 K€.
Versione made in J 1.999K€
La versione indonesiana 1.199 K€.

Per carità con 2000 euri puoi comperarti un sacco di bella roba...io ho sia chitarre di liuteria che J-craft (custom shop Ibanez) più o meno nella stessa fascia di prezzo e sono soddisfatto con entrambe le scelte. Sinceramente riscontro un livello qualitativo superiore sull’ibanez ma può essere soggettivo.
Io la made in J la comprerei, ben fatta, moderna, multi-genere e molto flessibile, che poi è quello che cerco.
Ma è ovvio che tutto è relativo e quello che piace a me non deve piacere a tutti!

P.s.: Kiesel con top figurato (e ponte flottante) a meno di 2 testoni non ne vedo sul loro sito.
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 10/01/2018 ore 14:34:58
Non guardare le pronta consegna, configurane una custom, costano inspiegabilmente meno (quelle nello shop hanno opzioni costosissime inutili e pacchiane come il top in acero burled)

Kiesel A6x. Ponte hipshot USA, top in acero fiammato o quilted 4A, tastiera in ebano, tasti acciaio, paletta in acero fiammato, luminlay. 1309$ ovvero 1090 euro a cui aggiungere un centone di spedizione e un 300 di tasse.

1500 euro scarsi per uno strumento custom ESATTAMENTE su tue specifiche made in usa.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 10/01/2018 ore 15:31:54
Grazie molto interessante, tempo fa volevo acquistare una Vater 6 ma non sono riuscito a trovarne una da provare....poi mi è passata la gas e sono rimasto con la mia Steinberger. Sai dove si possono trovare?
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 10/01/2018 ore 15:35:53
Minchia, Vater no.... la fai sembrare un cesso! Anche io vorrei una Vader e mi sa che alla fine dovrò prenderla a scatola chiusa. Configurata mi costa tra i 1200 e 1400 (a seconda dei legni) tutto compreso. Per aggiornare la tua gas è uscita una nuova headless bolt on che sembra una tele che si è scontrata con una steinberger.

PS: Io di stein ne ho avute due e mi manca il "senzatesta".
se trovi dove provarle fai un fischio ma riescono a tenere il rapporto Q/prezzo così alto proprio perchè non hanno distributori ed espositori e dimostratori, solo qualche endorser.
Rispondi
di ...And Bacon For All [user #47555] - commento del 11/01/2018 ore 13:09:06
Per curiosità, tasse americane incluse o escluse?
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 11/01/2018 ore 17:44:27
Negli States le tasse su uno strumento le paghi solo se lo acquisti in negozio o lo acquisti online e vivi nello stato dove acquisti lo strumento.
Ad esempio io vivo in California, pago la tassa se acquisto personalmente (cioè entro in negozio) in un qualsiasi negozio americano (la tassa dipende dallo stato, in California è l’8,25%) o se lo acquisto online in un negozio situato in California.
Ci sono poi stati tax free, tipo l’Oregon, dove non paghi la tassa neanche se vai in negozio.
Se acquisto Online fuori dalla California non pago tasse.
Quindi per rispondere alla tua domanda, il prezzo che vedi è un prezzo “finito”.
Se la vuoi in Italia devi aggiungere spese di spedizione, Iva e tassa su strumenti musicali (che varia a seconda del valore dichiarato).
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 11/01/2018 ore 18:53:18
Ovviamente non pagherai le tasse USA come scritto da REPSOL ma quelle italiane che comunque ho indicato approssimativamente. Quindi 1090 euro tass escluse a cui devi aggiungere un centone di spedazia e 300 circa di iva e tasse di sdoganamento.
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 10/01/2018 ore 16:48:55
Bravo, prendi una Kiesel, dopo auguri a venderla quando ti rendi conto che le horror stories sui forum americani sono vere :D
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 10/01/2018 ore 17:30:29
Sai, sono uno di quelli ‘alla vecchia’ che quando compra una chitarra pensa di suonarla e non di rinvenderla...

Ps: :D
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 10/01/2018 ore 16:47:02
Equivalenti alle Custom Shop sono le J-Custom, le Prestige sono ben distanti dall essere di un livello qualitativo da Custom Shop, soprattutto di sti tempi.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 10/01/2018 ore 17:11:22
Hai ragione volevo dire che ha preso come riferimento il modello più costoso tra quelli pubblicati.
Non mi risulta però che le Prestige siano tanto lontane comunque per qualità dalle J-Craft...
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 10/01/2018 ore 17:44:35
Dipende da quale annta Prestige consideri. Di J-Custom è IMPOSSIBILE trovarne meno che eccellenti, e le prestige fino a qualche anno fa seguivano a ruota. Purtroppo, per non ben note problematiche, le Prestige di ultima fattura sono molto meno desiderabili. A me per esempio è capitato di trovarne con tasti non ben coronati e addirittura taglienti (cosa assurda, visto che persino le Premium hanno i ball-end frets oggigiorno). Qualunque sia il problema spero lo risolvano presto.
Rispondi
di edgar587 [user #15315] - commento del 10/01/2018 ore 09:17:11
prezzi a parte, è esattamente come ci si aspettava...Ibanez goes Suhr. Le dimostrazioni addirittura le fa Tom Quayle. in pratica guardi il video e ti rendi conto che non è la chitarra che vorresti, ma le sue capacità, poveri noi..!
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 10/01/2018 ore 11:10:15
ahahah! Si l'ho pensato anch'io!!
Già mi immagino quanti ci resteranno male dopo averla comprata e penseranno, ma come è la stessa chitarra di Tom, perchè suona così diversa?? Ha una tecnica e un gusto micidiali, nonchè un suono e un controllo pazzeschi! Le sue demo ti fanno venire voglia di comprare tutto quello che recensisce!
Ibanez dimostra ancora una volta di avere delle ottime strategie commerciali.
Rispondi
di edgar587 [user #15315] - commento del 10/01/2018 ore 12:11:28
Sul serio, poi belle sono belle, mi dispiace solo che vengano per forza di cose relegate ad un immaginifico da fusion estrema, per look, intenti e personaggi correlati. Come le schecter recensite da Nick Johnston, mannaggia a lui. Per me è un po' controproducente, nel senso che all'improvviso uno strumento appetibile e dal giusto bilanciamento vintage sound/modern performance finisce per mettere in soggezione, come se non fossimo degni di suonarli se non in possesso della perizia del dimostratore. Ma riconosco che anche io sono un pippone frustrato, ecco, quindi prendete con le pinze quanto dico ..! ^^
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 10/01/2018 ore 13:48:57
Beh, é un po' il problema di tutte le chitarre "signature" le compri perchè hai uno specifico suono in mente e hanno un identità ben specifica.
Comunque ho guardato altre demo e l'idea che mi sono fatto è di una chitarra molto flessibile grazie allo split coil e l'humbucker al ponte ci puoi suonare praticamente di tutto, il manico a C con radius da 12 non è certo un wizard ma credo possa garantire più "suono" e sustain rispetto ai Wizard tradizionali. Che dire...aspetto la fine del NAMM e poi la ordino!!!
Rispondi
di edgar587 [user #15315] - commento del 10/01/2018 ore 14:18:33
Esatto... A proposito, la Chris Miller è molto interessante! Ed ecco la gas per tutti...se non fosse che ho appena ordinato una squier tele classic vibe...^^
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 10/01/2018 ore 12:57:25
Tom quayle fa le demo di qualsiasi tipo di chitarra, dalle suhr alle Yamaha. Dalle chitarre da 4000euro a quelle da 300. Per me tom è un maestro anche perché gli ho ‘copiato’ l’accordatura per quarte. Ma ha il ‘difetto’ di far suonare bene anche un citofono e quindi non guardo le sue prove!
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