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tanatore
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Attività

Finalmente al Forum
di tanatore | 20 aprile 2008 ore 18:29 da (People)
Davide Van DeSfross al Forum di Assago... chi ci poteva credere?
Le Zanzare Non Muoiono
di tanatore | 25 marzo 2008 ore 22:12 da (People)

Tutti pensano che le zanzare d'inverno muoiano e che quelle che ci beccano siano tutte dell'anno in corso. Non è vero. Qui nella bassa Novarese e Pavese le zanzare seguono dei corsi di sopravvivenza per resistere alle intemperie.

Vi sono dei veri e propri meeting in autunno con zanzare che provengono dai paesi nordici e dal baltico dove già da molti anni le zanzare hanno sviluppato delle tecniche di sopravvivenza negli igloo.

Le zanzare nordiche sono famose per i loro occhi azzurri e le gambe lunghe, sono un po' più disinibite delle nostre e non si fanno problemi a dormire nello stesso letto. Si fanno il piercing nell'addome e spesso hanno il seno tatuato.

Il plasma succhiato durante l'estate serve da combustibile per speciali stufe e quando ne avanza a sufficienza viene usato per gli schermi al plasma dai quali le zanze seguono i loro programmi preferiti. N.B. Le zanzare non guardano mai Porta a Porta ..perchè presenta Bruno Vespa...

Le zanzare d'inverno escono poco è per quello che pensiamo che non ci siano più. Fa troppo freddo e preferiscono andare a farsi un giro all' Avis, dove i soliti introdotti nell'ambiente organizzano grandiosi banchetti.

Ci sono molte portate di solito: uno dei piatti forti è l' rh-negativo gruppo zero, una prelibatezza molto ricercata. E' per questo che manca sempre il sangue e ci vogliono sempre più donatori! Le zanze per non farsi notare non pungono nessuno in questo periodo.

Le zanzare di due o tre anni si riconoscono dalle rughe e...dalle tette che cascano un po'. Hanno il pungiglione un po' spuntato per l'uso e sono quelle che ci fanno più male quando ci beccano d'estate.

Loro hanno seguito molti corsi di sopravvivenza ed insegnano alle giovani come si fa a non morire d'inverno. Per questo motivo le operazioni di bonifica nel periodo in cui nascono le zanzare portano a scarsi risultati: ci sono ancora tutte quelle dell'anno prima più quelle che si son salvate dall' operazione sterminio.

Le zanzare hanno una complessa vita sociale e piano piano vi spiegherò quante e quali cose fanno quando non vi pungono.

Non perdetevi neanche una puntata.

Davide Van De Sfross "Pica!"
di tanatore | 19 marzo 2008 ore 22:42 da (People)

Non è una scoperta recente, anzi sono anni che sento questo cantautore che canta in " laghèè" ovvero il dialetto del lago di Como, proprio lo stesso ramo reso famoso da un certo Alessandro Manzoni.

Non voglio fare paralleli letterari per la carità, ma sentendo in macchina il suo nuovo album "Pica!", mi trapanava la testa una delle sue canzoni: " Il costruttore di motoscafi".

Ogni giorno che l'ascoltavo cresceva l'emozione .. e così stasera ho preso il cd e con la mia acustica ho cominciato ad andargli dietro ed a cantarla, così come di solito faccio in macchina quando la sento. Mi sono emozionato e mi sono sentito un po' anch'io un costruttore di motoscafi e mi sono immaginato il personaggio.

Questa storia di gente semplice e cocciuta che rendono grande ogni cosa che fanno mi ha affascinato e mi sono calato nel personaggio, stupendamente tratteggiato da Davide Van De Sfross.

Le frasi che mi hanno colpito e che trovo di un realismo palpabile sono (con traduzione): per poter seguire i capricci del lago (di Como) ho imparato a curvare il legno e a raddrizzarlo quando è storto..." "perchè quando preparo il motoscafo deve essere come una spada... deve essere come una foglia."

oppure struggente ed umana: " ho fatto una vita in mezzo ai pezzi di legno... ed in quattro pezzi di legno partirò per l'altra sponda..."

L'album è veramente molto bello e ci sono altri brani stupendi, ma questo ha conquistato il mio cuore. Questo dimostra che la musica italiana può ancora volare se sa trarre ispirazione dalle tradizioni popolari, dalla fantasia innata e da un pizzico di voglia di essere originali.

Stupendo, a me piace.

Ecco il testo in "quasi" dialetto preciso di Como..."Laghèè"...

Il costruttore di motoscafi. Davide Van Desfross

Disen tutt che il laagh de Comm l'è fà cumè un' omm,

ma me sun sicur che l' è una dona

ta ghett da faagh el fiil se te voret sultàagh so,

perchè sota a la gona ghè la brona

e per pudè seguì ogni soe caprizi ho imparà a curvà el legnn

e a indrizaal quand che l' è stoort

perchè quand me prepari el mutuscaaf la dev' es cumè na spada,

la dev' es cumè na foja.

E forse sum na soe con questa canutiera

con questo cooer de acqua e de lamiera

con questa schena larga e questa crapa dura,

sempar sporch de oli e segatura

e per quattà i me baarc nel tempural

ho duprà il lenzoel del lett matrimunial

la vita gira finchè gira l' elica, ma gira per nagott

se ta ghe mea la un timon

Paola, che ta me ciamet del balcon,

insem a questi trii fioe che me faran diventà matt

ma che imparen quel che fo' e che farò

Paola, trii fioe, trii matt,

o forse trii campion l' unica cosa che sò me

è che farann ul me mestee, questo mestee

ghirigori sura l' acqua e la mia firma sura l' unda

con la barca che se impèna, con la barca che la dunda

e poi rùvera la breva a scancelà questa mia scia,

ma il segn de la mia storia, el purterà mai via

e arriven so de Comm e arriven de Milann,

g'han pressa e volen tutt la barca prunta

ghe spiegherò a bestemm' o parlando come Shakespeare

che la barca la g'ha ul cu e la g'ha una punta

e me interessa un bel nagott che arriven tutt a dimm

che l' è la plastica il destin de un mutuscaaf

ho fa la vita in mezz ai tocch le legnn

e in quattro tocch de legnn partirò per l' oltra spunda

Paola, che ta me ciamet del balcon,

insem a questi trii fioe che me faran diventà matt

ma che imparen quel che fo' e che farò

Paola, trii fioe, trii matt,

o forse trii campion l' unica roba che sò me

è che farann ul me mestee, questo mestee

ghirigori sura l' acqua e la mia firma sura l' unda

con la barca che se impèna, e quaai volta l' afuunda

e poi rùvera la breva a scancelà questa mia scia,

ma il segn de la mia storia, el purterà mai via

Storie di Zanzare: l'arrivo dell'acqua in risaia
di tanatore | 18 marzo 2008 ore 14:15 da (People)

Qui nella "bassa", la pianura più zanzarosa d'Italia, hanno iniziato a mettere l'acqua nella risaie.

Le mie zanzare sono in febbrile agitazione. (N.b. per eventuali riferimenti vedi la puntata precedente). E' una cosa patetica, ma è così tutti gli anni. le zanzare iniziano a tirare fuori gommoni, materassini, braccioli (per gli zanzarini), tavole da surf, tutine in neoprene, pinne e maschere.

C'è un tal casino che non si capisce un bel niente qui. Poi incomincia la solita solfa dei costumi da bagno.

Io come al solito cerco di mantenere l'ordine facendo notare alle zanzare che all'estate ne mancano di mesi!

Niente da fare, come vedono l'acqua nella risaia le zanze van fuori di testa.

Ed arriva come ogni anno la menata costumi... li provano ed inizia la sfilata di lamentele: "guarda come sono grassa, dovrei rifarmi il seno, mamma come sono bianca dovrei fare un po' di lampada, questo costume mi invecchia, ho un sacco di cellulite sulle chiappe." E poi quelle che non ammettono l'evidenza: "..oddio sto costume si è ristretto, eppure l'ho sempre lavato a 30 gradi d'estate... poi guarda è anche scolorito, tutta colpa dei diserbanti invasivi! Vedi, si arriccia tutto e mi fa sembrare più grassa: devo cambiarlo al più presto." Invece lei...quella che tutte guardano sconsolate, sta ancora dentro non si sa come in quei pochi millimetri quadrati di tessuto senza una sbordatura. Snella e gnocca come l'anno scorso neanche una smagliatura... fa schioccare le mutandine con sguardo divertito per far sentire a tutte quanto è soda. Che metta o no il reggipetto c'è poca differenza il sistema si regge benissimo da solo: tutte la invidiano. Lei è perfino ancora abbronzata, sì perchè siccome aggancia il maschio per prima, fa gli zanzarini prima delle altre e poi si gode l'estate ronzando allegramente sul suo windsurf e prendendo il sole tutto il giorno.

Un'altra faccenda patetica sono i pungiglioni: con l'inverno e il non utilizzo sono da ritoccare un pochettino. Sono un po' ruvidi e spuntati, allora io qui uso un sistema infallibile: piazzo la rettifica piana, loro si piazzano col pungiglione sul piano di lavoro, faccio toccare la mola e via a rettificare. E tutte le volte dico: " ..mi raccomando tenetevi forte con le gambine che se no la mola vi trascina via in tondo e poi vi fate del male..."

Un po' per masochismo, un po' perchè sono sbadate qualcuna si fa prendere sotto dalla mola e gira a 3000 giri assieme alla mola. Non vi dico quando fermo la rettifica e le tiro giù dalla mola... Hanno gli occhi che ruotano ancora e le tette riavvolte decine di volte, la lingua fuori e la faccia tutta deforme. Ci vuole qualche giorno perchè si riprendano. Alcune amano lasciarsi dare il colpo di fionda dalla mola e partono a tutta velocità lanciate dalla rotazione della mola. In quel caso un sofisticato sistema di fotocellule rileva il record di velocità sui 5 metri ed ogni anno abbiamo una nuova campionessa. Alcune volte il record è ad eliminazione: molte battono si il record, ma si spiaccicano miseramente contro il muro. Non essendo ancora prevista nessuna cellula di sicurezza lo spettacolo è piuttosto crudo. Però il tifo è imponente e le urla delle poverine che si spiaccicano fa rizzare i capelli. E' uno spettacolo molto seguito qui nella bassa pavese, le zanze lo adorano.

Beh si, poi incomincia la menata del fitness e della palestra per recuperare la forma, il massaggio, il linfodrenaggio, l'estetista per i peli superflui e per le unghiette, la parrucchiera e per qualcuna schizzata un po' di testa anche lo psicologo.

Eh si, è primavera un' altra volta, anche per le mie "zanze".

8 Marzo
di tanatore | 08 marzo 2008 ore 01:31 da (Chitarra)

tanatore scrive: 8 Marzo

Quest’anno non vi darò una rosa,

o come al solito una mimosa,

non semplicemente qualche cosa,

che si può comprare facilmente

e che passato un giorno non serva a niente.

Oggi voglio pensare a quel rispetto,

di cui ogni donna ha diritto:

a casa, al lavoro o nel suo letto.

Perché ogni donna sia orgogliosa,

di non esser trattata come una cosa.

Che possa scegliere la sua vita:

quella che ha dentro e quella infinita,

senza per questo essere più ammonita,

né oppressa ed avvilita

Eccolo qui il miglior pensiero

da far durar un anno intero.

Paolo 07-03-2008

8 Marzo
di tanatore | 07 marzo 2008 ore 14:55 da (People)

Per " LA maggiore" e per tutte le donne di Accordo compreso anche l'intero globo terrestre. (Esageriamo...) ------------ ( 8 Marzo ) --------

Quest’anno non vi darò una rosa, o come al solito una mimosa, non semplicemente qualche cosa, che si può comprare facilmente e che passato un giorno non serva a niente.

Oggi voglio pensare a quel rispetto, di cui ogni donna ha diritto: a casa, al lavoro o nel suo letto.

Perché ogni donna sia orgogliosa, di non esser trattata come una cosa.

Che possa scegliere la sua vita: quella che ha dentro e quella infinita, senza per questo essere più ammonita, né oppressa ed avvilita

Eccolo qui il miglior pensiero da far durar un anno intero.

Paolo 07-03-2008

Storie di Zanzare
di tanatore | 05 marzo 2008 ore 22:03 da (People)

Tutti noi della bassa Novarese e Pavese sappiamo che le zanzare sono noiose.

Con le loro punture,quando ne abbiamo una che ci ronza nell' orecchio tutta notte, quando ci rovinano una grigliata all'aperto e quando ci saltano addosso di prima mattina.

Io però sto cominciando a convivere con loro in modo pacifico. Ho notato che se si studiano i loro comportamenti e si impara a comunicare con loro diventano più simpatiche.

Così mi sono immaginato che fanno tutto l'anno anche quando ci sembra che non ci siano... In realtà loro ci sono e non muoiono d'inverno. Così nascono i racconti sulle zanzare, le mie naturalmente: quelle che ormai conosco quasi per nome. E che tengo nella mia riserva privata qui nella "bassa".

----------------------------------------------- Alle zanzare piace la musica, certo che sì! E' con la musica che le ho conquistate. Io suono la chitarra e canto, loro mi svolazzano intorno rapite dalla melodia, si inebriano dei miei gorgheggi, sbattono rapidamente le palpebre (alcune mettono perfino il rimmel) e cascano per terra in una specie di catalessi con le gambine aperte. (Che porche!)

Alle zanzare fa più effetto la mia musica che il Vape o l'insetticida, contro il quale ormai sono completamente immuni. Però io non voglio che muoiano: ormai sono mie amiche. Allora smetto un attimo di suonare loro si ricompongono, sbattono un po' le alucce si sistemano un po' il tanga dal debordamento, rimettono il seno fuoriuscito nelle coppe e mi scrutano con quell'aria preoccupata chiedendosi come abbia fatto a farle impazzire così.

A volte vogliono partecipare e si fiondano a cavalcioni del la o del re basso per farsi sbattere a destra e a sinistra dalle vibrazioni. Io le guardo e molte volte stoppo la corda dicendo: " ..su ragazze adesso non esageriamo... siamo in fascia protetta".

Del resto mi piace che si divertano un po' poverine... tutti le schiacciano sempre impietosamente contro il muro, le porte, le finestre, le aggrediscono con la chimica, con le lampade UV e quant'altro per sterminarle.

E pensare che hanno tante storie da raccontarci. Beh, questa è la prima.

Avellano Trio ...quasi acustico
di tanatore | 25 febbraio 2008 ore 16:50 da (People)

In occasione del nostro primo concertino piuttosto acustico, ho avuto il piacere e l'onore di conoscere un altro accordiano che tra parentesi vive a pochi chilometri da Cameri. Benny è anche lui un malato di chitarre come me, e come tutti noi. Anzi parlando delle sue e nostre esperienze precedenti abbiamo scoperto di aver suonato negli stessi posti senza mai conoscerci.

E' incredibile ma anche Benny è una di quelle persone che hanno capito perfettamente lo spirito di questo sito che ci aggrega e ci dà modo di conoscerci e confrontarci.

Ogni volta che incontro un nuovo accordiano ho sempre conferme.

Così ha avuto l'occasione di conoscere i due Paolini di Cameri che l'avevano pure avvisato di non sprecar benzina per andare a sentirli; lui invece non l'ha fatto e ci ha pure fotografato e filmato.

Speriamo che sta roba non vada troppo in giro... mi raccomando Benny ! Qui sul sito pensano tutti che siamo chissa chi... adesso la verità l'hai scoperta anche tu.

Comunque andrà sarà un successo.

La prossima sta a noi venire a sentirti: almeno sentiremo uno che sa suonare. E forse riusciremo ad imparare anche qualcosa.

Ciao e arrivederci.

Paolo.

A proposito il suo nick è Godin (strano no?)

E la sua band...

http://www.gigiofasoli.com/

Beat Regeneration
di tanatore | 10 febbraio 2008 ore 21:58 da (People)

Proprio oggi stavo ascoltando il nuovo CD dei Pooh. Beat Regeneration, adesso stavo pensando se per caso mi sono bevuto il cervello oppure mi son fatto troppo coinvolgere...

Sì perchè non riesco più a toglierlo dal lettore CD.

Mi sono detto: ok Paolo, quei pezzi tu li hai suonati per anni quindi è logico che la forza dei ricordi te li faccia sembrare più belli di quello che probabilmente sono.

Che c'era in quei pezzi? Solo i ricordi della tua gioventù?

No perchè quando uscirono io non ascoltavo quella musica: avevo solo 10-12 anni. L'ho imparata e suonata quando avevo già 30 anni. Quindi l'età della ragione c'era e come. Ho ancora qualche registrazione del mio mitico gruppo di quei tempi quando facevo "gli anni 60" e non avevo ancora iniziato a suonare il liscio. Ed i pezzi erano proprio quelli.. i più mitici.

01 E' la pioggia che va - 1966

02 La casa del sole - 1965

03 Pugni chiusi - 1967

04 Che colpa abbiamo noi - 1966

05 Un ragazzo di strada - 1966

06 Eppur mi son scordato di te - 1971

07 29 Settembre - 1967

08 Mi si spezza il cuor - 1966

09 Nel cuore e nell'anima - 1967

10 Per vivere insieme - 1967

11 Così ti amo - 1968

12 Gioco di bimba - 1972

Poi verso sera ho preso coscienza e sempre senza toglierlo dal CD mi sono immaginato quanto si siano divertiti i Pooh a fare questo album. Perchè mi son ricordato di quanto mi divertivo anch'io a suonare ed a cantare queste canzoni e mi sono detto:

AL DIAVOLO TUTTO... e imparate o "nuove leve" a fare delle canzoni immortali come queste.

Altrochè musica "zumpa zum" del c...o!!!

Paolo.

Il Mito Dei New Trolls
di tanatore | 08 febbraio 2008 ore 01:00 da (ONSTAGE)

Il Mito Dei New Trollstanatore scrive:

Ho letto già diverse volte qui su Accordo che molti rimpiangono le formazioni italiane a cavallo tra gli anni '60 e '70. Per motivi inspiegabili oggi, di esterofilia o di mitizzazione da parte dei "media", vi sono state formazioni ingiustamente sottovalutate.

Una di queste è nel mio cuore di ragazzo da sempre: I New Trolls.

E' arrivata...
di tanatore | 04 febbraio 2008 ore 07:03 da (People)

... mio Dio... quanto è bella.

UnPlugged: Quanto tempo è passato?
di tanatore | 31 gennaio 2008 ore 10:18 da (People)

Lunedì scorso ci siamo ritrovati per le prove: io,il Paolo,Jack e la Lorenza. E' la nostra prima esperienza di trio acustico più voce. Il posto dove proviamo è proprio quello dove tanto tempo fa suonavamo sotte le piante del cortile sconfinato. Dentro alle numerose stanzette mi ricordo i nostri canti "consentiti e no" tra un Laudato Si e un'Avvelenata di Guccini. Son passati tanti anni, ma l'ombra di quei ragazzi di un tempo gira ancora per quelle stanze. E' stato piuttosto facile ritornare indietro di tanti e tanti anni ed agganciarsi ai più bei ricordi d'oratorio.

Lorenza lunedì sera ha rinfrescato i suoi ricordi di ragazza: quando non c'era modo di farla smettere di cantare. Alla famosa "Casa Betania" di Cervatto, dove andavamo a passare le vacanze di Natale o di Pasqua, l'unico modo che avevamo trovato, per farla smettere di cantare, era quello di farle un gavettone di acqua gelida... molte volte con il secchiello pieno raso. E smetteva e come se smetteva... oggi ha tre splendidi figli. Sua figlia Fulvia è la "nostra" voce più bella, per quanto anche il resto...non è da meno!

Dopo tanti anni di ampli, microfoni e diavolerie varie è stata un'esperienza molto bella. Questa "costola" della ben più numerosa Band della Compagnia dell'Avellano si è formata in occasione di due incontri con la Biblioteca di Cameri. Noi dovremo fare degli intermezzi musicali.

Così in modo molto minimale accarezzeremo le melodie delle canzoni con le nostre chitarre acustiche e con il piano di Jack. E' veramente una bella esperienza, spero proprio che ci sarà un seguito perchè mi piacerebbe tanto fare altre cose del genere.

In caso di "pioggia" metteremo delle mantelline impermeabili...anche per le chitarre, ovvio! No, invece Lorenza la prenderà tutta, come al solito!

Tanto non smette di cantare!

Paolo.

Skyline
di tanatore | 28 gennaio 2008 ore 10:35 da (People)

Stamattina 28-01-2008:

Il tragitto è sempre lo stesso e anche l'ora, sempre quella (7,20).

Se avessi avuto in macchina la mia chitarra, mi sarei fermato e forse sarebbe uscita una splendida canzone...

Le montagne erano una "skyline" perfette a perdita d'occhio... la catena delle alpi sembrava magicamente unita alle colline dell'oltrepò pavese.

Cosa impossibile, d'accordo, ma magicamente la linea delle case e dei campanili dei paesi in controluce sembrava fare una "soluzione di continuità" tra un sistema montuoso e l'altro.

Il cielo rosso fuoco e le nubi stratificate sembravano ad un meraviglioso mantello che copriva quest'angolo di paradiso, quasi a volerlo proteggere.

Il sole non era ancora sorto, ma una lingua infuocata si intravedeva nella parte più bassa dell'orizzonte.

Tutto è stato magico, è stato un peccato che nel frattempo io sia arrivato perchè mi sarebbe piaciuto vedere cosa succedeva allo spuntare del sole.

Nel frattempo passavano le notizie del "tg" alla radio sui possibili scenari del nostro governo... ho chiuso la portiera dell'auto e ho borbottato un " ...ma vaffaculo..!" Poi ho pensato che Masini aveva già scritto qualcosa del genere: credo che cambierò titolo alla canzone! Che potrebbe intitolarsi: "Andate tutti a prenderlo nel .... "

Paolo.

La stagione dell'amore
di tanatore | 20 gennaio 2008 ore 11:38 da (People)

Io lo sapevo che era un anno speciale questo:

quello che non immaginavo era di riconoscermi in questa canzone di Franco Battiato del 1983...

La stagione dell'amore viene e va I desideri non invecchiano quasi mai con l'età Se penso a come ho speso male il mio tempo

Che non tornerà, non ritornerà più

La stagione dell'amore viene e va All'improvviso senza accorgerti La vivrai, ti sorprenderà Ne abbiamo avute di occasioni perdendole

non rimpiangerle non rimpiangerle mai Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore

Nuove possibilità per conoscersi E gli orizzonti perduti non si scordano mai

La stagione dell'amore tornerà Con le paure e le scommesse Questa volta quanto durerà Se penso a come ho speso male il mio tempo

Che non tornerà, non ritornerà più Ne abbiamo avute di occasioni perdendole

non rimpiangerle non rimpiangerle mai...

Anche se ancora non lo sai... o forse te lo immagini perchè so che ti vieni a leggere il mio diario, te la suonerò ... con dedica. Per i nostri 25 anni ( 1983-2008 ) ! Tieniti pronta !

Paolo

Mogol-Battisti
di tanatore | 12 gennaio 2008 ore 08:31 da (People)

Mogol-Battisti

dall' album "Bau" di Mina

Se ti senti solo, solo come me chiudi gli occhi per un attimo conta fino a tre Lascia che un sospiro vada fino in fondo e se ti prende la malinconia che male c'è E io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti sei come il sole che cancella i giorni più tristi. Sotto questo cielo solo tu resisti sei come una canzone di Mogol e Battisti. Penso mentre guido chissà che cosa fai Mentre lavoro a volte io sorrido e gli altri non sapranno mai Nel mondo tutto cambia in fretta e fa paura ma è solo il brivido di un attimo e dopo penso a te Ed io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti sei come il sole che cancella i giorni più tristi. Sotto questo cielo solo tu resisti sei come una canzone di Mogol e Battisti. Io sto bene se stai bene tu, sono felice. Vorrei fare qualche cosa di più, ma il cuore glielo dice. Ma tra le mie mani c'è solo il tuo amore e penso al domani, la speranza e il dolore. Se ti senti sola, sola come me chiudi gli occhi per un attimo e son vicino a te Al mondo tutto cambia in fretta e fa paura è solo il brivido di un attimo e dopo penso a te Io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti sei come il sole che cancella i giorni più tristi. Sotto questo cielo solo tu resisti sei come una canzone di Mogol e Battisti ... solo tu resisti sei come una canzone di Mogol e Battisti sei come una canzone di Mogol e Battisti.

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Riallacciandomi alla canzone...

"Mentre lavoro a volte io sorrido e gli altri non sapranno mai..."

è un pensiero così intimo e sottile... che mi affascina. E' una cosa che va al di là di ogni ragionevole regola senza far del male a nessuno.

E' viaggiare col pensiero per un attimo ed immaginare un mondo diverso: è come il brivido di stringere un bimbo che sogna ed accarezzarne i pensieri... prenderne qualcuno e tenerselo nel cuore.

Ogni piccolo sorriso...un pensiero felice.

Uno era proprio il tuo.

Cara Trilli...hai ancora della polverina di fata?

Così potrò volare fino da te...

Paolo.

Il mito dei New Trolls
di tanatore | 07 gennaio 2008 ore 14:16 da (People)

ANTEFATTO:

Ho letto già diverse volte qui su Accordo che molti rimpiangono le formazioni italiane a cavallo tra gli anni '60 e '70. Per motivi inspiegabili oggi, di esterofilia o di mitizzazione da parte dei "media" vi sono state formazioni ingiustamente sottovalutate.

Una di queste è nel mio cuore di ragazzo da sempre: I New Trolls.

E' una fortuna avere una sorella più grande: fu proprio lei che comprò il loro disco più famoso. Concerto grosso per i New Trolls: era l'anno 1971. Non è questo disco però l'obbiettivo della mia indagine, anche perchè fare una recensione postuma non è il mio forte... Vi devo raccontare invece un fatto che riguarda proprio i New Trolls.

IL FATTO:

Siamo a Dicembre 2007, qualche giorno prima di Natale, esco durante la pausa al lavoro e vado in un grosso centro commerciale a Vigevano, città dove lavoro. Un giretto per gli ultimi acquisti, passo un salto a vedere le novità tra i Cd e i Dvd. Il mio sguardo si posa subito su sto strano cofanetto con scritta "Il mito dei New Trolls" concerto grosso. Porco boia, esclamo, un video? La gente si volta e mi prende per scemo...strano non è come al solito nel cestone dei CD e DVD dei "gruppi dimenticati a basso prezzo". Conosco il gruppo del "Mito dei New Trolls" capitanato da Nico di Palo e conosco il gruppo "La Storia dei new Trolls"

capitanato da Vittorio De Scalzi... Vuoi vedere che un gruppo che è la riproposta dei Trolls è riuscito a produrre un video ! Incredibile, mi rendo conto che è recente anche se non c'è la data precisa di registrazione. Lo compro senza indugio quando leggo le track list del video: Concerto Grosso N°1, N°2 e "Una notte sul monte calvo".

Mi prometto di metterlo sotto l'albero e di vederlo dopo Natale. Non resisto assolutamente e il 23-12 ...come dico io...gli dò un occhiata! Non riesco a toglierlo e me lo bevo fino alla fine, probabilmente con la bocca aperta e la bava che scende. Esecuzione impeccabile, toccante, nostalgica, suoni stupendi, magia immutata e chi più ne ha più ne metta. Svetta su tutti Ricky Belloni un chitarrista che ho sempre ammirato per la bravura e la precisione, ma anche Giorgio Usai

e Nico alle tastiere non son da meno. I componenti aggiunti alla formazione suonano da paura: "polipo" Alex Polifrone alla batteria fa impressione... Andrea Cervetto lega tutto con basso veramente..micidiale.

I mitici coretti sono integri e belli come nei tempi d'oro!

LA FOLGORAZIONE:

Come in un lampo mi ricordo che ho almeno due amici che si unirebbero a me per poter "sbavare" insieme... uno di questi lo andavo a sentire quando avevo i pantaloni corti al cinema-teatro di Cameri. Proprio lui con la sua formazione dei "Nuovi Falchi" ha attaccato la New Trolls-mania a tutti noi del paese. Senza indugio lo chiamo e gli porto subito il DVD. Dall' emozione scendendo e salendo le scale il Gigi coccia con la "crapa" contro un gradino, per fortuna senza farsi male. Quella vecchia passione per i New Trolls non è morta, anzi è più viva che mai in lui, lo sapevo che andavo a colpo sicuro.

Poi penso alla Renata...quella sfegatata che si è fatta firmare il 45 giri in vinile proprio da De Scalzi, la Renata ha l'età di mia sorella non è mica una ragazzina; è una madre di famiglia, ma ha pur sempre un cuore che batte al ritmo dei "Trolls"!

E' la vigilia e vado a casa sua. Non se lo aspetta quando la avviso al telefono, ma un po' le trema la voce. Quando le consegno il Dvd mi dice subito che l'ha visto sul sito e che non sapeva che fosse uscito, e tutta un'altra serie di notizie da vera "fan" che mi hanno sbalordito e "imbalordito". Nel mentre però, parlando di suo figlio aspirante chitarrista in attesa di cominciare ad esserlo, mi fionda in mano una simil Gibson e un ampli Fender Frontman e mi dice: "..cià prova a suonare 'sta chitarra che è sempre lì nell'armadio..." Cominciano ad uscire dei suoni che definirei belli caldi e una volta trovate le regolazioni mi lancio in qualche

performance con la Gibson tarocca. Tre risate, due accordi e un po' di blues e tanto divertimento. Ottimo modo per trascorrere la vigilia di Natale. Poi a casa di corsa ad aiutare la moglie a preparare i cannelloni... sfociati poi in pasta al forno per problemi di rottura con la pasta. Tre risate anche qui per la capacità di traformare una cosa che sta andando male in un ripiego che si è dimostrato una prelibatezza: e brava Grazia! (Mia moglie).

Infine penso a "Moonlite" il famoso "liutaro" assemblatore e verniciatore qui ben conosciuto, durante le prove gli dò il DVD e lui mi dice: "...ma la discografia dei New Trolls ce l'ho completa..." ed io : " ..no questo è il video, del gruppo Il mito dei New Trolls, guardalo e sbava anche tu...che io ho la lingua ormai secca !" Non ho ancora ricevuto commenti da lui.

Da Renata invece so...che è stato il più bel regalo di Natale, ci vuole proprio poco per sentirsi felici e per far felici gli altri, ma se continuo su questa strada vado bene ? Mi sa di sì.

EPILOGO:

Non riesco ad immaginarmi questi ultimi quattro anni senza "Compagnia dell'Avellano"; senza questa incredibile fusione di persone tutto questo e altro non sarebbe possibile. Ed io non sarei qui a scrivere queste cose. Forse starei ancora cercando la "mia strada".

Beh magari un giorno farò una recensione seria... adesso proprio non ce la faccio. Mi sto ancora pulendo la bava alla bocca.

Paolo.

P.s.

Se vi piace questa storia mi impegno e la scrivo degna di stare in Main Page.

"Emerald" - 20 anni con la mia Stratocaster Contemporary
di tanatore | 02 gennaio 2008 ore 20:23 da (Chitarra)

"Emerald" - 20 anni con la mia Stratocaster Contemporarytanatore scrive: La Fender festeggia i 50 anni della Stratocaster del 1957 con la American Vintage 1957 Commemorative Stratocaster. Io, nel mio piccolo, festeggio i 20 anni di sodalizio con la mia Stratocaster Contemporary made in Japan.

E' sempre stata la mia preferita, comprata 20 anni fa dopo aver avuto altre chitarre sistematicamente vendute, è con me e sarà con me per sempre.

Bilancio di fine anno
di tanatore | 21 dicembre 2007 ore 11:07 da (People)

L'anno si sta chiudendo ed è tempo di fare qualche bilancio.

Il 21 Novembre 2005 scrivo il mio primo articolo e lo pubblico

su "Accordo" non mi sembra neanche vero che son passati due anni da quel giorno.

Poi timidamente inizio anche col diario, il 18 Marzo 2007.

Nel frattempo mi accorgo che le sensazioni e le idee le avevo anche prima, ma

che tutto sfugge se non lo si ferma su di un foglio.

E così scopro di avere una vena "poetica", la voglia di mettere a nudo la mia

persona; scopro che mi piace raccontarmi e raccontare.

Scopro che le persone straordinarie esistono, sono in mezzo a noi, bisogna solo cercarle:

basta avere la voglia di confrontarsi e di parlare e molte volte può nascere

un'amicizia inaspettata e duratura.

Perchè è bello arrichire sè stessi usando gli altri, ma non usarli come mezzo; se mai

scavargli dentro per vedere se c'è qualcosa che serve anche a te.

Uno scritto ha delle regole precise, come la musica del resto, ma il risultato che

può avere su chi legge o chi ascolta non si riesce a valutare a priori.

Io non so che effetto fa agli altri, ma io mi sento come sollevato dopo che ho

scritto qualcosa che girava dentro di me e non riuscivo a fissare.

Quando lo rileggo lo riconosco: è quel pensiero che mi frullava in testa ...sì è proprio

lui, ma era confuso e sfocato, mentre adesso è chiaro e limpido.

Ed è lì chi mi aspetta per farsi rileggere quando vorrò e chiunque lo potrà vedere...

è un pezzetto di me, un emozione, un soffio della mia anima.

Devo trovare ancora la mia strada, non so ancora dov'è, ma fissare le idee mi ha aiutato

molto a capirmi di più.

Come si fa a trovare quella pace interiore che tutti cerchiamo a questo mondo?

Qualcuno la trova e quando lo fa diventa un uomo più sereno, felice ed appagato, perchè ha trovato

lo scopo della sua esistenza in questo mondo.

Noi uomini ci mettiamo a volte 5 minuti per sentirci vecchi amici, basta condividere la stessa squadra

di calcio piuttosto che amare la stessa musica ed ecco che ci sentiamo già tutti amici.

Pronti a sparare un sacco di cretinate insieme.

Essere veri amici è molto più complicato che darsi "paccate" sulla schiena e anche noi "uomini"

dovremmo rendercene conto.

Invece l'universo femminile è più complesso, proprio perchè le donne di solito non fanno così in

fretta a sintonizzarsi con noi e neanche tra loro.

Anzi a volte rimangono proprio un mistero sconosciuto ed è proprio questo mistero che mi affascina.

Se non ci stupissero ogni giorno non ce le sposeremmo si potrebbe dire... e da qui tutto quello

che precede la decisione di prendere una donna come moglie.

Io non so se riuscirò a capirci qualcosa, ma mi sto impegnando in tal senso e se otterrò qualche

risultato lo fisserò subito nero su bianco.

I romantici e i sognatori funzionano sempre con loro ? E gli "strimpellatori di chitarra" ?

Queste risposte non le ho.

Credo che funzionino bene le persone che si lasciano guardare "attraverso" e che sanno dimostrare la

loro lealtà, mi rendo conto che solo poche donne sanno apprezzare queste doti.

Quando trovi una donna che si lascia incantare per come sei fatto dentro rimani stupito e quasi

stregato, è capitato anche a me.

Non guardava il tuo fisico, piuttosto che i tuoi occhi, non gliene fregava se avevi il Cayenne piuttosto che la casa a

Porto Rotondo, non si lasciava abbindolare dagli stereotipi di questa società che ci porta come modello di riferimento

a cose inutili e futili.

I suoi occhi miravano dritto dentro di te...c'è da rimanere veramente sconvolti, è come se una donna conoscesse la parola

segreta per accedere alla tua anima... ma se no la so nemmeno io !

A me è successo così. E' successo quest'anno e non sarà facile dimenticarlo.

Se ho dentro qualcosa di così bello mi piacerebbe scoprirlo anch'io...perchè magari quella pace che

sto cercando non è in nessun posto e dovrei smettere di cercarla;

perchè semplicemente è già dentro di me.

Buone feste a tutti !

P.S.

Non corriamo troppo: questo è un progetto del 2008.

Per quest'anno basta, "sono un po' stanchino...penso che tornerò .. a casa..." (...da... Forrest Gump )

Paolo.

Caro Gesù Bambino...
di tanatore | 18 dicembre 2007 ore 16:29 da (People)

Caro Gesù Bambino,

sono Paolo, un ragazzo di quasi 50 anni.

Da pochi mesi ho conosciuto un signore coi capelli bianchi che somiglia un poco a Babbo Natale.

Lui però non ha nè renne nè slitta e dice di essere un falegname evoluto.

Allora mi sono domandato se c'entrasse qualcosa con Giuseppe, tuo padre, che

come sai faceva il falegname.

Però il canuto signore in questione sostiene anche di essere un fabbroferraio ed ha

imparato ad usare il computer così bene che batte anche i ragazzini.

Questo signore spero tanto che diventi un po' mio amico perchè ha nel cuore la luce della musica

che ci rende tutti migliori e che cambia molte volte anche me.

Anzi lui dice che “ Se vuoi conoscere il colore della vita devi conoscere il linguaggio della musica”.

Io ho visto a casa sua una stupenda chitarra stile strato, me ne sono subito innamorato e gli ho chiesto

se potevo averla per festeggiare i miei cinquant’ anni.

Ci ho pensato meglio e gli ho chiesto se potevo averla per Natale, visto che mi era venuto il dubbio che eravate un

po' parenti.

Ora visto che questa specie di Babbo Natale non ha le renne, ma una vecchia Ford Station Vagon

col finestrino che non scende... e che non naviga nell'oro, nell' incenso e nella mirra, mi chiedevo

se potevi dargli una mano tu a farmela avere.

Oppure che ne so, parlane coi Re Magi, io cercherò di far passare una stella cometa dalle parti di

Borgomanero, così loro la seguiranno ed arrivati a casa sua si perderanno un po' nell'erba del suo

giardino... faranno un bel presepe e forse anche il barbecue e poi al ritorno li faccio passare da

casa mia con la chitarra.

Ti prego, starò buono per almeno vent'anni, mandami questo regalo...e mi raccomando non farla

usare ai tuoi angioletti come se fosse una tavola da surf da neve, perchè il legno ne risente e poi mi

si riga tutto il body !

Ti prometto che suonerò "Tu scendi dalle stelle" col distorsore e il ciuffo alla Elvis.

Io aspetto con ansia !

Grazie! Paolo.

Diavolo d'un blues
di tanatore | 11 dicembre 2007 ore 11:19 da (People)

Diavolo d'un blues, quando busso non rispondi, se ti chiamo non ci sei...

eppure lo sento che ti contorci là dentro: che hai voglia di uscire.

Ti rotoli nella mia anima, brutto diavolo d'un blues, ti sento che urli da laggiù.

Quando ti decidi ad uscire da lì ?

Poi ti inarchi e ti sollevi di colpo, con un guizzo fulmineo mi frantumi l'anima e te ne esci

cosi...tutto grezzo, maltagliato, rivoltato, sbocconcellato e con un colpo fulmineo mi sferzi la

schiena.

Sei tutto sudato e sai di tabacco polveroso oh, ma quando esci sei come un vulcano in eruzione

che butta lapilli.

E poi sei un fiume di lava che mi attraversa; sento il tuo calore che scende e scorre sul mio corpo.

E corri giù sui miei fianchi, mi fai roteare, ondeggiare ...la mia gamba tiene il ritmo del tuo cuore.

Le mani si alzano e vorrei gridare... la voce sale su e si spezza a frammenti tra le corde vocali.

E ne esce un pianto, un urlo, un grido della mia povera anima frantumata.

Mentre passi mi fai bruciare la gola e allargo le narici per farti sentire quant'aria fresca che c'è

qui fuori.

Però tu, brutto diavolo d'un blues, sei scappato un'altra volta.

E mi hai lasciato qui sudato marcio, con la bocca ancora aperta e il corpo che trema ancora per il

ritmo, le braccia alzate e lo schioccare delle dita.

Non ti sei fatto prendere neanche stavolta, non ho segnato una nota e non mi ricordo più le tue

parole.

Se mi prometti che lo farai ancora, ti fermerò per un attimo, per scrivere la più bella ballata che abbia mai suonato. E poi sarai libero di andare dove vuoi e volare da chi sai tu.

Paolo. 11-12-2007 ore 04 del mattino.

Per chi lo vorrà leggere questo è il blues della mia anima. Oh, Yeah !!

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